Viber
| Viber | |
|---|---|
| Sistema operativo | Windows Phone Android iOS BlackBerry Symbian OS Linux Mac OS Windows |
| Genere | Voice over IP |
| Licenza | Licenza chiusa |
| Sito web | viber.it |
Viber è un software proprietario che offre un'applicazione VoIP di messaggistica istantanea. È una delle più diffuse piattaforme software che permette, a titolo del tutto gratuito, di effettuare telefonate e inviare messaggi di testo e con immagini ad alta definizione, tramite WiFi o reti 3G. È stata fondata e co-proprietà di quattro partner israeliani: Talmon Marco (amministratore delegato), Igor Megzinik, Sani Maroli e Ofer Smocha. Il 14 febbraio 2014, la start-up è stata acquisita dalla società giapponese Rakuten per 900 milioni di dollari.
Descrizione[modifica | modifica wikitesto]
L'applicazione è nata inizialmente per il sistema operativo iOS di Apple per poi diventare multi piattaforma, disponibile su Android, BlackBerry, Windows Phone e Symbian OS[1]. Viber sincronizza i contatti già presenti nella rubrica del telefono e riconosce quali contatti hanno già attivato il servizio e sono quindi raggiungibili. Pertanto, dopo l'installazione non c'è bisogno di aggiungere nuovi contatti in una nuova rubrica. Dopo le recenti modifiche, è possibile interagire con l'applicazione senza dover interrompere quello che si sta facendo, in quanto i messaggi in arrivo appaiono in primo piano e scompaiono non appena il destinatario li ha visualizzati e/o ha risposto a questi ultimi. I recenti aggiornamenti apportati all'applicazione hanno anche reso possibile la messaggistica di gruppo.
Molti operatori telefonici stanno prendendo in considerazione l'idea di far pagare agli utenti una tassa per l'utilizzo di applicazioni VoIP come Viber[2].
Il 13 Febbraio 2014 Rakuten, colosso dell’e-commerce giapponese , annuncia l'acquisizione di Viber per 900 milioni di dollari
Note[modifica | modifica wikitesto]
- ^ Viber è disponibile ora per BlackBerry e Windows Phone. Recentemente è stata introdotta inoltre l' appliazione per piattaforma Bada, Nokia Windows e Mac. 7 in ANSA, 8 maggio 2012. URL consultato il 16 maggio 2012.
- ^ Filippo Vendrame, Teliasonera farà pagare l’uso del VoIP sulla sua rete: tendenza che farà scuola? in Digital.it, 1º maggio 2012. URL consultato il 16 maggio 2012.
Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]
Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]
- (EN) Sito ufficiale