Zebra
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Mammalia |
| Ordine | Perissodactyla |
| Famiglia | Equidae |
| Genere | Equus |
| Sottogenere | Hippotigris Hamilton-Smith, 1841 Dolichohippus |
| Specie | |
Le zebre sono Mammiferi Perissodattili, appartenenti, come il cavallo, alla famiglia degli Equidi. Distribuite nelle regioni orientali e meridionali dell'Africa, le zebre si distinguono marcatamente dagli altri membri della famiglia per le striature verticali, nere o brune-rossastre, alternate a bande chiare, bianche o giallastre, sui quarti anteriori, che spesso tendono all'orizzontale sui quarti posteriori dell'animale. Molti zoologi ritengono che le strisce fungano da meccanismo di mimetizzazione, anche se alcuni credono che giochino un ruolo nelle loro interazioni sociali, agendo come mezzo di distinzione di un individuo in mezzo agli altri, a causa di lievi variazioni nelle strisce. Tuttavia alcune teorie evidenziano come le campiture nere e bianche siano evidentemente estranee e poco comuni all'interno dell'ecosistema savana; la striatura risulterebbe pertanto un fenotipo svantaggioso dal punto di vista evolutivo. A corredo di tale ipotesi si può addurre la teoria che vede appartenere la specie della zebra (in particolare la Equus Quagga) ai più freddi territori antartici, laddove animali a simile colorazione del manto trovano un habitat più adatto. La durata della vita non supera in media i 28 anni mentre le antilopi, con una colorazione del manto meno vistoso, vivono i media dai 32 ai 34 anni.
Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]
Lo stato tassonomico di alcune sottospecie è controverso. Una recente revisione ne riconosce quattro specie e sei sottospecie [1]:
- Equus quagga (zebra delle steppe).
- Equus quagga boehmi (Matschie, 1892) - zebra di Grant
- Equus quagga borensis (Lönnberg, 1921) - zebra del Selous
- Equus quagga burchellii (Gray, 1824) - zebra di Burchell
- Equus quagga chapmani (Layard, 1865) - zebra di Chapman
- Equus quagga crawshayi (De Winton, 1896) - zebra di Crawshay
- Equus quagga quagga †; (Boddaert, 1785) - quagga
- Equus zebra' (zebra delle montagne del Capo)
- Equus hartmannae (zebra delle montagne di Hartmann)
- Equus grevyi (zebra di Grevy)
La zebra delle steppe (Equus quagga, già Equus burchelli) è la più comune e conta in tutto sei sottospecie: una è oramai estinta (Equus quagga quagga), le altre cinque sono distribuite ampiamente in Africa orientale e meridionale.
La zebra delle montagne (Equus zebra), diffusa in Africa del Sud, tende ad avere un mantello lucido, con ventre bianco e strisce più sottili rispetto alla Zebra delle steppe. È una specie in pericolo di estinzione.
La zebra di Grevy (Equus grevyi) è la più grande delle zebre viventi. La si riconosce dalle orecchie arrotondate e dalle striature nere più sottili e fitte. Con una criniera eretta e una testa lunga e stretta che la rende simile ad un mulo. Vive nelle zone semiaride di Etiopia, Somalia e Kenia settentrionale. Anch'essa è in pericolo d'estinzione.
Note[modifica | modifica wikitesto]
- ^ Groves C.P. & Bell H.B. New investigations on the taxonomy of the zebras genus Equus, subgenus Hippotigris. Mammalian Biology. 2004; 69: 182-196.
Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]
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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]
- PBS Nature: Horse Tigers (Zebras)
- Zebra in Tesauro del Nuovo soggettario, BNCF, marzo 2013.